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Recensioni online e normativa italiana: cosa devono sapere professionisti e PMI

Le recensioni online in Italia operano in un quadro normativo che molti professionisti non conoscono. Sapere cosa dice la legge aiuta a gestire situazioni critiche senza errori — e a capire quali strumenti hai.

Il diritto di recensire

L’art. 21 della Costituzione tutela la libertà di esprimere opinioni. Questo include il diritto di esprimere giudizi su servizi ricevuti, anche negativi.

Un cliente può scrivere “non mi sono trovato bene”, “il servizio non vale il prezzo”, “non ci tornerei”. Sono opinioni soggettive e rientrano nella libertà di espressione.

Il limite è la veridicità. Un cliente non ha diritto di attribuirti fatti specifici e falsi. Approfondimento su diffamazione e recensioni →

GDPR e recensioni

Il GDPR si applica alle recensioni, ma in modo specifico:

  • Le recensioni non sono dati personali dell’attività recensita. Non puoi usare il GDPR per chiederne la cancellazione.

  • Se una recensione contiene dati personali di terzi (es. nome di un dipendente citato negativamente), quel dipendente potrebbe richiederne la rimozione.

  • Per studi medici e professioni sanitarie: se un paziente pubblica dettagli clinici, il professionista non può rispondere facendo riferimento a quelle informazioni — confermerebbe il rapporto terapeutico.

Recensioni false: cosa puoi fare

Le recensioni false violano i termini di Google e possono configurare illeciti:

  • Su Google: segnala come “falsa” o “spam”. Google esamina e decide. Procedura completa →

  • Sul piano legale:

    • Concorrenza sleale (art. 2598 C.C.) se a scriverle è un concorrente
    • Diffamazione (art. 595 C.P.) se contengono fatti falsi e offensivi
    • Danno ingiusto (art. 2043 C.C.) se causano danno patrimoniale dimostrabile

Il problema pratico: identificare l’autore richiede un’azione legale per ottenere i dati da Google (sede in Irlanda, GDPR europeo). Tempi e costi significativi.

Recensioni incentivate: cosa è lecito

Chiedere ai clienti di lasciare una recensione → lecito.

Offrire incentivi in cambio → problematico:

  • Google vieta le recensioni incentivate. Se rileva il pattern, rimuove tutto e penalizza il profilo.
  • Sul piano legale, possono configurare pratiche commerciali scorrette (D.Lgs. 206/2005).

La linea sicura: chiedi recensioni ai clienti soddisfatti, ma non offrire nulla in cambio. Invito, non baratto.

Cosa fare in pratica

Per un professionista o una PMI, il quadro si traduce in poche regole:

  1. Puoi chiedere recensioni — senza incentivi
  2. Puoi rispondere a tutte — senza rivelare informazioni riservate
  3. Puoi segnalare le recensioni che violano le norme di Google
  4. Puoi agire legalmente contro la diffamazione — valutando costi e tempi
  5. Puoi gestire proattivamente la reputazione — costruendo un profilo robusto

La gestione professionale ti protegge sia sul piano reputazionale che normativo. Scopri come funziona →

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